Abbazia di Montescaglioso
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Dedicata a S. Michele Arcangelo, l'Abbazia di Montescaglioso sorge sui resti dell’acropoli della città italica e greca databile al VII secolo a.C.
Sede vescovile fin dal 300 d.C. la città di Acerenza è indissolubilmente legata alla sua Cattedrale.
Il bosco della Manferrara si estende per 500 ettari nel comune di Pomarico. Ospita numerose specie vegetali che vanno dal pungitopo e dalla rosa canina fino al pino d'aleppo e al cerro. Nel fitto sottobosco trovano riparo anche molti animali selvatici tipici della macchia mediterranea come volpi, istrici, tassi, martore e molti uccelli.
E' il 1885 quando una frana distrugge il paese. In piedi rimangono le mura del Palazzo e il campanile della chiesa. Un pò più in alto ci sono i resti delle case e le strade di ciottoli sono ancora in buono stato. Sullo sfondo si stagliano le vette delle Piccole Dolomiti Lucane.
Fu costruita intorno al V secolo a.C. e distrutta da Roberto il Guiscardo nel 1083.
Un ottagono circondato da otto torrette ottagonali.
Girandoci intorno ci si accore che questa fortezza quadrata controlla ogni cosa.
Costruito dai normanni nel secolo XI e rifatto da Federico II deve il suo nome ad un triste avvenimento storico.
Questo castello nasce come masseria fortificata nel VII secolo. Diventa poi parte del feudo normanno che costruiscono la torre centrale intorno alla quale si sviluppa l'edificio e dalla cui sommità è possibile controllare tutto il golfo di Taranto. La sua funzione, infatti, era proprio quella di torre di avvistamento.
La città fantasma.
La "Cappella Sistina della Pittura Rupestre". Così è stata definita questa grotta. Uno stretto passaggio scavato nel fianco della "gravina" per raggiungere questa grotta completamente ricoperta di affreschi. Recentemente restaurata merita assolutamente una visita.
Oggi non troverete Heraclea su nessuna cartina (a meno che non sia scritta tra parentesi). Troverete sicuramente, però, il suo nuovo nome: Policoro. Heraclea nasce intorno al 400 a.C. sulle rovine di "Siris" distrutta nel 660 a.C. da Metaponto perchè divenuta troppo forte nel commercio con l'entroterra. In seguito diventerà sede della coalizione delle città della Magna Grecia che si allearono per cercare di resistere alle pressioni dei Lucani. Intorno all'anno zero si alleò con Roma e riuscì così a resistere a Pirro, a Spartaco e a tanti altri. I nemici più forti da sconfiggere fino agli anni cinquanta del 1900, però, sono stati la malaria e le paludi. In seguito alle bonifiche Policoro è diventato uno dei più importanti centri agricoli e turistici della Basilicata.
Quello che vediamo oggi è il risultato di diverse distruzioni e ricostruzioni che la cittadina ha subito nei millenni.
Sono due laghi, separati da una sottile striscia di terra, che hanno riempito il cratere di un vulcano spento (monte Vulture).
Il lago di San Giuliano, creato artificialmente negli anni '50 sbarrando il fiume Bradano, ha una superficie di circa 10 kmq. E' una delle più importanti zone palustri della Basilicata e qui vi trovano ristoro molti uccelli migratori e rapaci (aironi, cormorani, cicogne, falco pescatore, falco di palude, poiana, nibbio bruno, nibbio reale, grillaio). I mammiferi che vivono la fascia boscosa circostante sono volpi, tassi, istrici, cinghiali, gatti selvatici e lontra. Ci sono anche testuggini di terra e palustri. Oltre il lago il Bradano prosegue il suo corso sul fondo di una ripida scarpata profonda oltre 50m.
Vorremmo iniziare la descrizione di Matera dicendovi che la sola visita della città vi renderebbe pienamente soddisfatti del vostro viaggio. Comunque cerchiamo di darvi degli elementi in più.
Circondata dalle mura e protetta dal castello questa strategica cittadina ha vissuto e vive millenni di storia.
PARCO DELLE CHIESE RUPESTRI E DELLA MURGIA MATERANA Rientrante nel territorio dei comuni di Matera e Montescaglioso, il Parco conta più di 150 chiese rupestri.
Con i suoi 1088 metri s.l.m. Pietrapertosa è il comune più alto della Basilicata. Ancora più in alto dell'abitato sorge il Castello (perfettamente integrato con le rocce delle Piccole Dolomiti Lucane) di origine greca.
Si dice che furono gli arabi a costruire questo quartiere ora abitato da pochissime persone ma scavi archeologici hanno accertato l'esistenza di un insediamento umano databile al IX secolo a.C.
La chiesa è tutto quello che resta dell'antico borgo di Anglona ma è così bella da focalizzare su di se tutte le attenzioni. Costruita intorno all' XI secolo è stata dichiarata Pontificia Basilica Minore da Giovanni Paolo II. All'esteno, i bassorilievi che sovrastano il portale, rappresentano l'agnello e gli evangelisti ma è l'interno il più interessante. Qui troviamo affreschi del XII secolo raffiguranti la Genesi, l'Arca, il Sacrificio di Isacco e sulle colonne dipinti di Santi.
Dedicato a Hera e costruito nel VI secolo a.C. questo tempio era composto da 36 colonne doriche di cui, oggi, ne sono rimaste in piedi 15. Il tempio dà l'idea di quella che doveva essere la potenza di Metaponto. Importantissimo centro della Magna Grecia che arrivò anche a battere moneta propria e ad ospitare la scuola di Pitagora.
Ci vorrebbero intere pagine per descrivere le bellezze di questa città storica ma, da vedere assolutamente sono in ordine cronologico:
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