CARNEVALE DI TRICARICO

 

Sono le 7.30 di giovedì 17 Gennaio 2008 quando i rappresentanti di DUEMILA NODI arrivano alla chiesa di Sant'Antonio Abate. Fa abbastanza freddo e le maschere, nei loro abiti tradizionali, si scaldano sul retro della chiesa vicino ad un rudimentale fuoco. Passano i minuti e sbucano da ogni parte i tori vestiti di nero e le mucche vestite di bianco e nastri colorati. Arrivano anche dei piccoli pastori con i baffi disegnati.
Ad un tratto, però, arriva lui. Stavolta i baffi sono veri e bianchi. Si intuisce subito che è lui il Capomassaro. Ad un certo punto tira fuori un fischietto in terracotta e con il suo flebile suono zittisce tutti i campanacci.
E' l'ora della funzione religiosa. Tutti zitti per pochissimi minuti poi, al gesto sussultorio del bastone del Capomassaro, tori e vacche, col fragore dei loro campanacci, costringono i visitatori a tapparsi le orecchie e gli spiriti maligni a scappar via.
A questo punto il Capo esce dalla folla per fare i tre giri intorno alla chiesa e tutti lo seguono. Durante questi giri e durante tutta la giornata, i tori e le vacche si uniscono in un vorticoso ballo mimando la monta e attirando l'attenzione dei "massari" che con le urla e i bastoni li separeranno.

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Piccole MaschereDanze di Accoppiamento