|
TRANSUMANZA LUCANA da Ferrandina a Castelsaraceno |
I cani abbaiano e una luce si accende. L'ha accesa Ninuccio. Pochissimi minuti dopo, infatti, siamo tutti lì. Sono più o meno le 6.00 quando ci mettiamo in marcia. Le circa duecento mucche che si spostano tutte insieme tra ristoppie e strade bianche sollevano una nuvola di polvere. A guidarle ci sono Mario (il proprietario), Franchino (Capo Vaccaro), Andrea (il Figlio di Mario), Franco (Vaccaro di Accettura), Andrea (il Vaccaro che dorme in masseria), Antonio (di Castelsaraceno) e... Duemilanodi. Si procede a passo spedito, le mucche, eccitate, mimano la monta. Le mucche montano altre mucche, i vitelli montano altri vitelli ma anche si montano mucche con vitelli e viceversa. Si cammina senza soste fino a raggiungere il fiume Agri. Il sole ha mantenuto la promessa di essere caldissimo e finalmente vacche e vaccari possono riposarsi. Le ore più calde passano sulla riva del fiume. Le mucche gironzolano tra l'acqua e l'erba alta ruminando e riposando. I vaccari pranzano al fresco dei pioppi prima di addormentarsi anche loro nell'insopportabile e afosa calura. A metà del pomeriggio le urla e i fischi comunicano alle mucche che ci si deve muovere. I vaccari prendono direzioni diverse per tornare poco dopo a seguito di un gruppetto di mucche. Ancora avanti senza sosta ma il sole è ormai basso, le mucche, per la conformazione del territorio, devono per forza seguire la strada e camminare con passo rapido al loro seguito nella frescura del tramonto (dopo un'intera giornata di caldo torrido) è un vero piacere. Finalmente raggiungiamo il posto dove passeremo la notte. E' un enorme campo erboso sulle rive del fiume. L'acqua è limpida ma non troppo fredda, ci sono già i pali per il recinto, un altro pò di lavoro per stendere il filo della recinzione elettrica e il primo giorno di transumanza è finito. Dormiremo avvolti in una coperta... distesi sull'erba. Avremmo dovuto svegliarci prima ma non ce l'abbiamo fatta. Comunque sono le 5.30 del 22 Giugno 2008, buttiamo in macchina le coperte, impugnamo i bastoni e siamo pronti a ripartire. A un certo punto veniamo raggiunti dalla notizia che, poco più avanti di noi, ci sono altre mucche e che per non incontrarle bisogna partire subito. Superato il punto in cui avremmo potuto incontrare l'altra mandria con conseguenti litigi tra mucche, dispersioni e quant'altro abbiamo raggiunto un altro punto si sosta. Anche qui c'è cibo e acqua. Dall'altra parte del fiume c'è una parete alta che non consente agli animali di "passare l'acqua". Anche se sono solo le 10.30 abbiamo tanta fame e all'unanimità si decide di pranzare. Verso le 16.00 ci spostiamo. Poco più avanti c'è molta più erba e vi portiamo gli animali che mangiano contenti mentre, pian pianino, continuano a risalire il fiume. E' ormai l'imbrunire quando riprendiamo il cammino. Qualche chilometro più avanti c'è un grande "parco" recintato con la "corda spina" dove gli animali passeranno la notte. L'indomani mattina è tutto tranquillo. Le mucche non si sono scontrate. Togiamo il filo e procediamo in direzione monte. Quattro di noi spingono le mucche rivali contro un'altissima parete di roccia stando attenti che alla vista delle nostre non si imbizzariscano. Gli altri "menano" le nostre. Menare: è l'atto del vaccaro che induce gli animali a camminare secondo la direzione voluta. Il vaccaro usa le urla per richiamre l'attenzione delle mucche e comunicare agli altri la sua posizione. Ognuno ha un ruolo e un urlo diverso e gli atri, sentendo le urla, capiscono esattamente come sta andando la mandria senza neanche vederla. Superato senza intoppi l'incontro con le altre mucche superiamo anche il fiume. Solo pochissimi chilometri e la tappa odierna si concluderà perchè troviamo un immenso campo di fieno di ottima qualità. Poco più in la c'è l'acqua e non c'è posto migliore per le mucche. Il caldo non concede nessuna tregua. Siamo ai piedi del monte Raparo e manca un'altra ventina di chilometri per raggiungere la meta. Purtroppo la Duemilanodi, stasera, dovrà lasciare gli amici transumanti ma non per molto. Abbiamo già deciso di ripercorrere la stessa strada in biciletta ed andare a trovare i "colleghi" che rimarranno insieme alle mucche per tutta l'estate e l'autunno. Se volete chiarimenti o informazioni. Se volete venire con noi in bicicletta a trovare i vaccari. Se volete darci dei consigli... CONTATTATECI!
|